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martedì 22 marzo 2011

Album fotografico

-Mario Albano in divisa militare 26/6/1921

Mario Albano nacque a Torino il 27 luglio 1896. Pittore autodidatta, si dedicò al paesaggio, alla pittura di genere, al ritratto ed alla figura, per la quale fu particolarmente dotato. Esordì nel 1925 agli Amici dell'Arte a Torino; nello stesso anno presentò alla Promotrice Torinese un ritratto della madre. Prese parte, in seguito, a diverse Mostre piemontesi e lombarde, ed alla "Mostra del Paesaggio" di Bologna. Si spense a Torino il 18 dicembre 1968.

Tra le sue opere: Funerali di S. Francesco; Crepuscolo della vita; Notte di Mistero; La cena dei Pescatori, L'Altipiano di Sáuze d'Oulx; Ritratto del padre; L'Incontro; Notte di mistero; Il Visionario.

Mario Albano nello studio di via Duchessa Jolanda a Torino

In questa rarissima immagine, risalente ai primi anni Trenta, il pittore Mario Albano è ritratto nel proprio studio. Alle sue spalle si scorgono alcune fondamentali opere dell'artista, come i Funerali di S. Francesco e Ritratto del padre. Nella foto Mario posa davanti ad una tela che ritrae un nudo di donna, soggetto peraltro poco ricorrente nella sua produzione di artista schivo e sensibile.
Mario in compagnia del pittore Carlo Musso

Questa foto ritrae Mario in compagnia del cognato Carlo Musso (1907-1968) in una località non ben precisata della Val di Susa (probabilmente Venaus). Bibliografia: Thieme-Becker, Allgemeines Lexikon der bildenden Künstler, Leipzig 1992; A. M. Comanducci, Dizionario illustrato dei pittori e incisori italiani moderni, Milano 1962

martedì 16 febbraio 2010

Il "Notturnino"

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Sera - 1935 (15 x 17 cm)

Mario Albano era soprannominato il "Notturnino" in ragione dei numerosi soggetti evocativi della notte, ma non solo: i quadri di Albano esprimono intime sensazioni legate all'imbrunire, a limpidi e antichi crepuscoli, ma osservando attentamente opere come quella che vi presentiamo in questo post, si finisce con l'esser colti da una specie di déja vu, come la consapevolezza di aver vissuto numerose vite in un altrove. Mario ha passeggiato lungo pendii collinosi e attraversato boschi pieni di sussurri, sicuro fino alla strada che annuncia le prime case. E meglio di chiunque altro ha saputo descrivere la vita parallela del mondo della sera, dove il tempo non esiste. Ha dipinto la pace di quei luoghi, simili alla nostra realtà in determinate circostanze, e la dolcezza della vita che vi alberga; e, secondo me, più di ogni altra cosa ha dato voce alle anime dei sensibili, che come lui vagabondano nella mezza luce della sera a difesa dei propri sogni.

Forse è questo il vero talento artistico, il saper individuare il punto di contatto fra il nostro e l'altro mondo, la porta del sogno; e pur vivendo il dolore del non accesso, restituire con fatica quel poco di meraviglioso che si è riusciti a cogliere attraverso il buco della serratura: istantanee di un mondo di pace. Immagini come in questo dipinto rimandano a cose a noi note, dove tutto è vecchio, ma non scolorito, perché sottendono ad una realtà inattingibile ai vivi, seppur simile alla nostra. E se l'arte di Mario Albano (1896-1968) rende avvertibile tutto ciò, non sarà difficile immaginarlo nell'ombra far compagnia alle due figure che bisbigliano sotto il lampione..

Francesco Albano